Il 29 settembre 2026, alla Sapienza Università di Roma, un’installazione partecipativa firmata da Lunar porterà negli spazi universitari un messaggio semplice quanto potente: anche prendersi cura di sé inizia con un primo passo.
Ci sono passi che fanno rumore, altri che quasi non si sentono. Un messaggio inviato dopo averci pensato a lungo, una conversazione che finalmente inizia, la scelta di fermarsi, ascoltarsi, chiedere una mano: sono tutti primi passi.
È da qui che parte “Il mio primo passo”, l’installazione partecipativa che WAVE porta presso Sapienza Università di Roma, lato portico del Rettorato, il 29 settembre, a partire dalle ore 15:00 insieme all’artista visivo Mattia Varsalone, in arte Lunar.
Un incontro tra arte, università e benessere psicologico che nasce con un obiettivo preciso, portare un tema importante dentro gli spazi e con i linguaggi della quotidianità degli studenti, attraverso un’esperienza capace di incuriosire, coinvolgere e lasciare una traccia.
Quando una sneaker racconta un percorso
Per dare forma al concept della campagna lanciata da WAVE, il progetto vincitore del Bando PROBEN e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), Lunar sceglie un oggetto che parla già di movimento: una sneaker.
A partire dalla silhouette della LEP firmata Clessio, l’artista ha dato vita a un’opera che diventa simbolo di cambiamento, movimento e possibilità. Perché una sneaker serve per camminare, ma prima di andare bisogna partire.
Anche il percorso verso un maggiore benessere inizia da un primo passo: chiedere aiuto, parlare di come ci si sente, ammettere di essere in difficoltà possono essere tutti primi passi per iniziare a prendersi cura di sé.
L’opera non vuole dare risposte, ma aprire uno spazio di riflessione. Un elemento visivo entra nella vita quotidiana dell’Università e invita chi lo incontra a fermarsi per un momento, guardare e riconoscersi in un’idea: non è necessario avere già chiaro tutto il percorso prima di partire.
Dal vedere al partecipare
L’installazione nasce per essere vissuta, non soltanto osservata.
La sua presenza negli spazi della Sapienza Università di Roma diventa un’occasione per avvicinare il tema del benessere psicologico universitario alla comunità studentesca attraverso un linguaggio contemporaneo, diretto e familiare.
Il percorso è volutamente semplice: incontrare l’opera, lasciarsi incuriosire, scoprire qualcosa in più. E magari iniziare a farsi una domanda.
Un primo passo, da fare insieme
Il progetto WAVE mette al centro una domanda semplice ma tutt’altro che scontata. Come possiamo costruire contesti universitari in cui il benessere sia parte integrante della vita quotidiana?
Il 29 settembre, alla Sapienza, questa domanda prende una forma concreta.
Una sneaker diventa un simbolo, un’opera diventa un punto d’incontro e un gesto individuale diventa un messaggio condiviso.
Perché non sempre il primo passo deve essere grande, a volte deve solo essere possibile.